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      53° FESTIVAL PUCCINI DI TORRE DEL LAGO, di Stefano Mecenate

 


DEBUTTO DEL GIOVANE VIAREGGINO VALERIO GALLI

ALLA DIREZIONE DI TOSCA GIOVEDI’ 9 AGOSTO

 

27 anni, viareggino, fare semplice e scanzonato, Valerio Galli si trova a vivere in questi giorni, una delle più importanti esperienze della sua vita che pure ha conosciuto momenti di grande soddisfazione in Italia e nel mondo.
Giovedì 9 agosto la direttrice Keri Lynn Wilson gli cederà la bacchetta e sarà lui a dirigere, per la prima volta, l’Orchestra del Festival Puccini e il cast dei cantanti che presenteranno la terza replica di  Tosca al 53° Festival Puccini.
Certo nel Festival , Valerio c’è cresciuto e molte delle sue esperienze si sono maturate proprio in quel palcoscenico sul lago, in quella buca d’orchestra dove si è cimentato nel ruolo di suggeritore, o quale maestro accompagnatore nelle varie rappresentazioni delle maggiori opere del Maestro lucchese. All’estero si è distinto in più occasioni: Maestro collaboratore a Tokio con Madama Butterfly, a Melburne in Australia come  assistente del direttore d’orchestra David Kram e Maestro di sala nello spettacolo “Le donne di Giacomo Puccini”, e poi a Budapest Barcellona, New York, Los Angeles nell’ambito di concerti promozionali del festival Puccini. Dirige il concerto di capodanno al teatro del Giglio di Lucca, un concerto lirico-sinfonico alla Casa Internazionale della Musica di Mosca, una Madama Butterfly al teatro L.Mancinelli , sotto la guida del Maestro Aldo Faldi in occasione dello stage internazionale dio perfezionamento “Spazio Musica” di Orvieto..
“…ma dirigere un concerto è più facile di un’opera – ci dice con un sorriso – e Tosca è tanta roba, un’opera massiccia e di grande impegno per l’orchestra e per i cantanti..”.
E questa volta sarà solo davanti agli orchestrali e ai cantanti, solo a decidere i tempi e le pause, il ritmo e la lettura di quell’opera che “…ho ascoltatato e riascoltato, che ho accompagnato e seguito in buca con l’orchestra; eppure prendere la partitura e leggerla come direttore d’orchestra fa un effetto davvero particolare. Mille sfumature si fanno evidenti, mille suggerimenti per meglio rendere una parola, un passaggio, una emozione…
Parla con semplicità, non se la tira anche se sa che l’attenzione è tutta su di lui, che è giunto alla direzione quasi per caso visto che, acquisito il diploma di pianoforte a 21 anni, sta per diplomarsi in composizione all’Istituto Musicale Pareggiato “L.Boccherini” di Lucca
Allora farai il compositore, gli chiedo “..non credo; penso che per l’opera lirica non ci sia al momento possibilità di dire qualcosa di nuovo che sia veramente durevole; molti esperimenti sono falliti e non vedo modelli in grado di affiancarsi alla tradizione operistica. Ci sono margini invece per le opere per i bambini, un genere che può avere successo; l’ho detto anche ai miei colleghi di corso – scrivete per i bambini e li aiuterete ad amare anche l’opera tradizionale…
E quando gli chiedo come è andata con l’orchestra e i cantanti, mi guarda soddisfatto e il suo sguardo sembra rispondere da solo “…è stato bello trovare collaborazione e comprensione sia da parte degli orchestrali che non hanno avuto difficoltà a passare dalle indicazioni che erano state date dalla signora Wilson alle mie. Ugualmente dicasi per i cantanti: con la Cifrone è stato un piacere condividere il mio modo di leggere musicalmente il suo personaggio e lei è stata disponibile a provarlo e a farlo suo. Stefano Secco (che sostituirà Marcello Giordani proprio a partire dalla replica del 9 agosto) ha ben recepito i miei suggerimenti  così pure Giorgio Surian verso il quale, all’inizio, avevo un certo timore per la stima che avevo verso di lui..
Come sarà dunque questa tua prima Tosca? “…tradizionale, nel senso migliore del termine; reale, perché quei personaggi non sono icone ma uomini e donne vere con i loro difetti e le loro passioni; appassionata, perché, specie per Tosca, vorrei che di lei fosse apprezzata la parte amorosa e appassionata più che quella eroica e passionale”.

 

Stefano Mecenate


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