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           PISA, PRESENTAZIONE DELA STAGIONE AL TEATRO VERDI , di Stefano Mecenate

 


PRESENTAZIONE DELLA STAGIONE LIRICA 2007/2008

IL TEATRO VERDI INAUGURA LA STAGIONE CON

L’ITALIANA IN ALGERI

Sarà L’Italiana in Algeri di Gioacchino Rossigni nell’allestimento del Festival d’Art Lyrique d’Aix en Provence, in coproduzione di il Grand Theatre de Luxembourg e il Teatro Nacional de Sao Carlos de Lisbone a inaugurare, sabato 13 ottobre alle 20.30, la stagione lirica 2007- 2008 del teatro Verdi di Pisa (replica nel pomeriggio del 14).
Un’altra stagione caratterizzata da un parsimonioso contenimento delle spese al quale non fa riscontro, almeno per quanto hanno dichiarato in conferenza stampa il Presidente Ilario Luperini e il direttore Artistico Alberto Batista , un risparmio nella qualità delle proposte che invece, ancora una volta, si contraddistinguono per originalità e per valore degli esecutori.
Non più “Città Lirica” ma, secondo le indicazioni della Regione Toscana “Laboratorio Toscano per la Lirica”, i tre teatri di Pisa, Lucca e Livorno si avvarranno per un triennio di una nuova orchestra e di coro costituiti da elementi già presenti nei precedenti organici.
L’Italiana in Algeri, assente da Pisa dal 1983, torna  con un allestimento che, secondo Batisti “coniuga le esigenze di una essenzialità scenografica con la completezza dei contenuti necessari perché i personaggi possano muoversi con adeguata coerenza”, secondo il direttore artistico pisano, “è determinante riportare al centro dell’opera il cantante come attore oltre che cantante ed è per questo che risulta fondamentale una regia che sappia caratterizzare ogni dettaglio del libretto e della vicenda in armonia con la musica”. La regia di Toni Servillo sarà ripresa a Pisa da Marinella Anaclerio che animerà l’opera all’interno delle scene proposte da Daniela dal Cin. Alla direzione  dell’Orchestra della Toscana, che torna per la seconda volta a Pisa con un programma lirico, il Maestro Alessandro Pinzauti.Un cast giovane ma di grande professionalità che ha già conosciuto il palcoscenico pisano, tra cui merita ricordare Nicola Alaimo, Paolo Pecchioli, Elizaveta Martirosyan e Damiana Pinti sarà certamente di buon auspicio per l’esito di questa stupenda pagina rossiniana che si aggiunge alle già rappresentate Il Turco in Italia, Cenerentola, e Barbiere di Siviglia.
Grande appuntamento, per il 22 dicembre, con Il Ritorno di Don Calandrino di Domenico Cimarosa, partitura che il M° Riccardo Muti ha recuperato e presentato in occasione del Festival di Pentecoste di Salisburgo. Pisa, con Ravenna e Piacenza, sarà tra le piazze italiane dove questo piccolo gioiello sarà riproposto con la direzione del Maestro Muti e con la sua Orchesta Giovanile Luigi Cherubini. Con il Maestro Muti e la sua Orchestra il teatro di Pisa, in collaborazione con la Fondazione CRPisa ha in programma anche alcune importanti iniziative che troveranno una definitiva concretizzazione nel 2008. Il progetto LTL Opera Studio ha quest’anno in programma un’importante opera di Christoph W. Gluck su libretto di Raniero de’ Calzabili Paride e Enea, imprescindibile punto di riferimento per molte delle opere di Mozart legate alla seduzione. Quest’anno il progetto si arricchisce di un nuovo partner, l’Opera Royal de Wallonie di Liegi che ha già previsto cinque repliche dell’opera. Appena concluse le prime selezioni che hanno identificato oltre 40 giovani promesse, tra breve una nuova verifica dovrà definire l’organico completo, solisti e coro, per iniziare il lungo lavoro di allestimento che si concluderà con la messa in scena nel febbraio 2008 con la presenza alla direzione del Maestro Filippo Maria Bressan, uno dei massimi esperti dell’opera del ‘700.
Non poteva mancare Puccini di cui nel 2008 ricorrerà il 150° della nascita: il 24 e 25 novembre sarà presentato Il Trittico (Il Tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi) un poderoso sforzo organizzativo ed economico che vede, oltre Pisa, Lucca e Livorno, una fitta presenza di soggetti coproduttori con una prestigiosa firma per la regia com’è Cristina Pezzoli che aveva già proposto una interessante Tosca e una direzione più che qualificata com’è quella di Aldo Sigillo.
A chiusura della stagione, il 16 e 17 febbraio, sarà invece la volta di Boheme, nell’allestimento proposto dal teatro del Giglio di Lucca e la regia di Aldo Tarabella con due voci particolarmente legate al nostro territorio come sono quelle di Serena Farnocchia, Mimì, e Tito Beltran, Rodolfo.
 

 

Stefano Mecenate


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